Fungo sanguinello: cos’è, dove si trova e come consumarlo in sicurezza

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scritto da Valentina Olini

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Il fungo sanguinello è un fungo commestibile dal colore intenso e dal lattice rosso. In questo articolo scopriamo dove si trova, come riconoscerlo, come cucinarlo e quali precauzioni adottare per consumarlo in sicurezza.

Il fungo sanguinello è uno di quei doni del bosco che raccontano storie antiche, profumano d’autunno e riportano alla lentezza delle passeggiate tra le foglie. Ma cosa sappiamo davvero di questo fungo dal nome curioso e dai colori intensi?

In questo articolo esploriamo caratteristiche, habitat, proprietà, uso alimentare e precauzioni da conoscere prima di portarlo in tavola.

Che cos’è il fungo sanguinello?

Il “fungo sanguinello” è il nome comune del Lactarius sanguifluus, una specie commestibile appartenente alla famiglia delle Russulaceae.

Viene chiamato così perché, quando viene tagliato o rotto, emette un lattice rosso-arancio, simile a una goccia di sangue. Da qui il nome popolare sanguinello (ma in alcune zone d’Italia è conosciuto anche come rosito o sanguinaccio).

Appartiene alla stessa famiglia del più noto Lactarius deliciosus, ma si distingue per il lattice più scuro e per il colore più vinoso del cappello.

Dove cresce e quando si raccoglie?

Il Lactarius sanguifluus cresce nei boschi di conifere, soprattutto sotto i pini, su terreni calcarei. In Italia è comune nelle zone montane e collinari, soprattutto nel Centro-Sud, ma si trova anche nelle Alpi.

La stagione migliore per trovarlo va da settembre a novembre, ma può comparire già a fine agosto, se l’estate è stata piovosa.

Attenzione: cresce spesso in gruppo, quindi se ne trovi uno, guardati bene intorno.

Come riconoscerlo?

Caratteristiche principali:

  • Cappello: da 5 a 15 cm, prima convesso poi depresso, color mattone o arancio scuro con sfumature violacee
  • Lamina: fitta, aranciata, tende a diventare verde scuro a contatto con l’aria
  • Gambo: corto, robusto, dello stesso colore del cappello
  • Lattice: rosso-vinoso, vira al verde dopo qualche minuto
  • Odore: gradevole, leggermente fruttato o resinoso
  • Sapore: delicato, mai piccante (attenzione: i Lactarius tossici sono spesso amari o piccanti)

È commestibile?

Sì, il fungo sanguinello è commestibile previa cottura, e in molte regioni italiane è considerato una vera prelibatezza.

In particolare, è apprezzato in:

  • Puglia (dove si prepara alla brace o sott’olio)
  • Sardegna (saltato in padella con aglio e prezzemolo)
  • Abruzzo e Lazio (dove accompagna piatti di montagna)

Importante: mai consumare i sanguinelli crudi. Contengono sostanze termolabili che possono irritare l’intestino. La cottura elimina il rischio.

Come si cucina?

Dopo un’accurata pulizia (con pennello e panno umido), puoi:

  • Grigliarli interi e condirli con olio evo, sale e limone
  • Saltarli in padella con aglio, olio e un pizzico di peperoncino
  • Conservare sott’olio dopo bollitura in acqua e aceto
  • Aggiungerli a risotti o piatti di polenta

La consistenza è carnosa e piacevolmente compatta. Il sapore resta delicato ma riconoscibile, con leggere note aromatiche.

Quali benefici offre?

Come molti funghi eduli, il sanguinello è:

  • Ricco di fibre, utile per il transito intestinale
  • Fonte di proteine vegetali
  • Basso in calorie (circa 20 kcal per 100 g)
  • Contiene potassio e vitamine del gruppo B
  • Ha un discreto potere saziante, utile in una dieta bilanciata

Non esistono studi specifici sul Lactarius sanguifluus, ma sappiamo che i funghi in generale hanno proprietà antiossidanti e prebiotiche, se inseriti nel contesto di un’alimentazione varia.

Attenzione alla raccolta: sicurezza prima di tutto

Come per tutti i funghi, l’identificazione corretta è fondamentale. Alcune specie tossiche del genere Lactarius possono somigliare al sanguinello, ma:

  • Hanno lattice bianco o arancione chiaro
  • Presentano sapore piccante
  • Cambiano colore in modo diverso

Se hai dubbi, non consumarli mai senza il controllo di un micologo o senza passarli all’ASL di zona (molte regioni offrono il servizio gratuitamente).

Il fungo sanguinello è un dono della natura, nutriente e gustoso, che può arricchire la tua cucina in autunno con sapori autentici e tradizionali.

Ma come per tutte le cose buone, serve conoscenza e rispetto: raccogli solo ciò che sai riconoscere con certezza, cucinalo correttamente e rispetta sempre l’ambiente del bosco.

Un approccio lento, attento, consapevole: proprio come piace a vivislow.it/.

I contenuti di vivislow.it/ hanno finalità informative e divulgative. Non intendono in alcun modo sostituire il parere di un medico, di un nutrizionista o di altri professionisti sanitari. Prima di raccogliere o consumare funghi selvatici, si consiglia sempre di consultare un micologo o un esperto di fiducia.

L’immagine del fungo in copertina è di rappresentanza. Fate affidamento a esperti di funghi prima di mangiarli.

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